L’APE va allegato a tutti gli atti di trasferimento di immobili

“L’attestato di prestazione energetica deve essere allegato al contratto di vendita, agli atti di trasferimento di immobili a titolo gratuito o ai nuovi contratti di locazione, pena la nullità degli stessi contratti”.

Questo prevede il comma 3bis dell’art. 6 del Dlgs 192/2005, come modificato dal DL 63/2013 convertito nella Legge 90/2013. 

Poichè la disposizione ha grande rilevanza per l’attività notarile, il Consiglio Nazionale del Notariato ha pubblicato una Nota Informativa per rispondere ai dubbi e alle perplessità interpretative, che la nuova norma potrebbe porre. Il primo punto chiarisce che l’obbligo di allegazione vale per tutti gli atti traslativi a titolo oneroso e non solo per i contratti di compravendita. Secondo i notai, infatti, il termine “vendita” è stato utilizzato in senso lato, quale sinonimo di “alienazione”, comprensivo, pertanto, di ogni atto traslativo a titolo oneroso.

Per quanto riguarda invece l’allegazione dell’APE agli atti a titolo gratuito che comportino “il trasferimento di immobili”, i notai spiegano che l’obbligo vige in tutti i casi in cui a fronte del trasferimento della proprietà o di altro diritto reale su un immobile da una della parti contrattuali a favore dell’altra, quest’ultima non è tenuta a corrispondere un corrispettivo in denaro o in natura, né ad obbligarsi ad un determinato comportamento.

Il DL 63/2013 – ricorda la Nota –  ha fissato l’obbligo di allegazione dell’APE anche nel caso di stipula di un contratto di nuova locazione e, in via estensiva, anche ai contratti di leasing e all’affitto di azienda. L’obbligo non si applica, quindi, ad un contratto che rinnova, proroga o reitera un precedente rapporto di locazione.

La norma stabilisce che l’obbligo di allegazione è posto apena di nullità. Contrariamente, però, a quanto prevedeva il testo originario del Dlgs 192/2005, la nuova disciplina non prevede più che “la nullità può essere fatta valere solo dall’acquirente”. Siamo, quindi, in presenza di una nullità assoluta, con la conseguenza che: la nullità può essere fatta valere da chiunque e può essere rilevata d’ufficio dal giudice; l’azione per far dichiarare la nullità non è soggetta a prescrizione; il contratto nullo non può essere convalidato.

Posto che il DL 63/2013 fa riferimento esclusivamente all’Attestato di Prestazione Energetica (APE), all’obbligo di allegarlo ai contratti si può adempiere con un Attestato di Certificazione Energetica (ACE) rilasciato prima del 6 giugno 2013 (data di entrata del DL 63/2013)?

A questa domanda i notai rispondono di sì, spiegando che l’art. 6, comma 10, del Dlgs 192/2005 fa salvi gli ACE rilasciati prima del 6 giugno 2013 (e validi 10 anni). Quindi, per una vendita posta in essere dal 6 giugno 2013, il venditore potrà avvalersi ancora dell’ACE rilasciato prima del 6 giugno 2013, ed ancora valido. Se ciò vale per il venditore, non può che valere anche per l’obbligo di allegazione.

Il Decreto ecobonus è legge

Via libera quasi all’unanimità dal Senato al ddl n. 783-B di conversione in legge del decreto-legge 4 giungo 2013, n. 63. Ora le norme approdano in Gazzetta Ufficiale.

(Rinnovabili.it) – Il decreto ecobonus diventa legge. L’Assemblea del Senato ha votato il 1° agosto, quasi all’unanimità, il ddl n. 783-B di conversione in legge, con modificazioni,recante disposizioni urgenti per il recepimento della Direttiva 2010/31 UE. Con ben 249 voti a favore e solo due no, l’atteso provvedimento sulla prestazione e riqualificazione energetica nell’edilizia termina il percorso parlamentare con diverse novità rispetto al testo originale; a partire dalla norma che obbliga il Governo a emanare, entro la fine del 2013, un provvedimento per rendere finalmente strutturali le detrazioni del 65%.

La scelta di non far morire queste misure fiscali è stata spiegata in aula  dal sottosegretario allo sviluppo economico, Simona Vicari“E’ un provvedimento che ha avuto grande successo e attenzione. Questo è  il motivo per cui il Governo si è impegnato, anche attraverso un emendamento per il 2014 e con l’accoglimento di ordini del giorno, a far diventare quello in esame un provvedimento strutturale, almeno sino al 2020, anno in cui il bacino dei fabbricati ad uso residenziale pubblico e privato del nostro Paese deve arrivare tendenzialmente ad avere una capacità di consumo di energia elettrica pari quasi a zero”.

Ecco i punti principali del decreto Ecobonus:

Detrazione IRPEF 65% per la riqualificazione energetica degli edifici: è distribuita su 10 anni, per le spese sostenute fino al 31 dicembre 2013 (fino al 30 giugno 2014 per i condomini) e coprire le spese di sostituzione di impianti di riscaldamento con pompe di calore ad alta efficienza ed impianti geotermici a bassa entalpia e scaldacqua tradizionali con scaldacqua a pompa di calore sanitaria. La detrazione ricoprirà fino al 31 dicembre 2013 anche le spese per il consolidamento antisismico su prime case e capannoni nelle zone sismiche ad alta pericolosità (zone 1 e 2) e si prevede la possibilità di detrarre a fini fiscali le spese sostenute per l’installazione di impianti di depurazione delle acque nei comuni dove è stato superato il limite di contaminazione da arsenico stabilito dall’Organizzazione mondiale della sanità. Il nuovo comma 1-bis dell’articolo 15 prevede che con ulteriori provvedimenti, da emanare entro il 31 dicembre 2013, va presa in considerazione l’opportunità di agevolare ulteriori interventi nel settore dell’edilizia quali, ad esempio, le schermature solari, la sostituzione dell’amianto con materiale non inquinante ed altri interventi minori.

Detrazione IRPEF 50% per le spese per le ristrutturazioni: prorogati al 31 dicembre 2013 i termini di scadenza dell’innalzamento della percentuale dall’ex-36% al 50% e il limite dell’ammontare complessivo da 48.000 a 96.000 euro. Nella misura fiscale rientrano anche l’acquisto di mobili e grandi elettrodomestici di classe non inferiore alla A+ (per i forni classe A), per le case oggetto di ristrutturazione, per un importo massimo di 10.000 euro.

 

 APE: l’Attestato di prestazione energetica sostituisce il famoso ACE (Attestato di Certificazione Energetica) Tra le specifiche riportate nel Dl 63/2013 è chiaro che il nuovo APE dovrà essere redatto da professionisti qualificati ed indipendenti che avranno l’obbligo di certificare le prestazioni dell’edificio attraverso specifici descrittori, fornendo raccomandazioni dettagliate per il miglioramento dell’efficienza energetica.

Dall’Enea la nuova versione del software per la certificazione energetica degli edifici

Con il software Docet dell’Enea è ora possibile redigere l’Attestato di Prestazione Energetica (APE).

La procedura di calcolo semplificata per la certificazione energetica degli edifici – si legge nel sito del Docet – è stata aggiornata al DL 63/2013 e alla Circolare 25 giugno 2013 del Ministero dello Sviluppo Economico. Il DL 63/2013 – ricordiamo – ha sostituito l’attestato di certificazione energetica (ACE) con il nuovo APE, redatto da esperti qualificati e indipendenti, che fornirà raccomandazioni per il miglioramento delle performance energetiche. Sarà obbligatorio redigerlo in caso di costruzione, vendita o locazione e per tutti gli immobili della P.A. (leggi tutto). Con la Circolare del 25 giugno, il MiSe ha chiarito che, fino a quando non sarà definita la nuova metodologia di calcolo della prestazione energetica degli edifici, l’attestato di prestazione energetica (APE), che ha sostituito l’attestato di certificazione energetica (ACE), dovrà essere redatto secondo la vecchia metodologia di calcolo di cui al Dpr 59/2009 (leggi tutto). Docet è uno strumento di simulazione a bilanci mensili per la certificazione energetica degli edifici residenzialiesistenti, mentre per la certificazione degli edifici di nuova costruzione ed esistenti, residenziali e non residenziali, si può utilizzare DocetPro, disponibile sul sito xclima.com.

 

L’APE sostituisce l’ACE

L’attestato di prestazione energetica (APE) ha sostituito il tradizionale attestato di certificazione energetica (ACE). Per la redazione dell’APE restano al momento confermate le modalità di calcolo già utilizzate per l’ACE. La nuova metodologia di calcolo delle prestazione energetiche degli edifici, così come previsto daldecreto 4 giugno 2013, entrerà in vigore con l’emanazione di prossimi provvedimenti. Con una circolare il Ministero dello Sviluppo Economico ha fornito chiarimenti in merito al periodo di transizione. Per gli edifici di nuova costruzione e per quelli sottoposti a ristrutturazioni importanti, l’APE dovrà essere rilasciato prima del certificato di agibilità e non al termine dei lavori. L’obbligo per il proprietario dell’immobile di produrre l’attestato di prestazione energetica – in passato limitato ai casi di vendita o di nuova locazione di edifici o unità immobiliari – viene esteso anche al trasferimento di immobili a titolo gratuito.

Dal certificato all’attestato di prestazione energetica degli edifici

Il 6 giugno 2013 è entrato in vigore il decreto legge 4 giugno 2013, n.63 recante il recepimento della direttiva 2010/31/UE del Parlamento europeo e del Consiglio del 19 maggio 2010, sulla prestazione energetica nell’edilizia. Con tale provvedimento viene soppresso l’attestato di certificazione energetica (di seguito ACE) e introdotto, in suo luogo, l’attestato di prestazione energetica (di seguito APE), rispondente ai criteri indicati dalla direttiva 2010/31/UE.

Stop all’autocertificazione in classe G

Cambiano le linee guida sulla certificazione energetica: il decreto correttivo pubblicato in Gazzetta

Per certificare l’immobile nella classe energetica serve una diagnosi semplificata svolta da un professionista

Cancellata la possibilità per i proprietari di determinati immobili di auto-certificare la classe energetica g, la più bassa. La novità è contenuta nel decreto 22 novembre 2012 del Ministero dello Svi- luppo economico, pubblicato sulla gazzetta Ufficiale n. 290 del 13 dicembre. Il decreto modifica il DM 26 giugno 2009 (Linee guida nazionali per la certificazione energetica degli edifici) per “una applicazione omogenea, coordinata e immediatamente operativa della certificazione energetica degli edifici su tutto il territorio nazionale”.

Composto da 4 articoli, il provvedimento introduce (art. 2) delle modifiche all’allegato A del DM 26 giugno 2009, abrogando il paragrafo 9 concernente l’autodichiarazione in classe G. Questa modifica si è resa necessaria per sanare i rilievi mossi da Bruxelles nel settembre 2011, quando la Commissione europea aveva dichiarato la normativa italiana non conforme alla direttiva 2002/91/Ce (sul rendimento energetico in edilizia) per via anche della norma che prevede la possibilità dell’autodichiarazione della classe energetica più bassa.

Per certificare in classe G bisognerà servirsi di un professionista

Abolita, nelle regioni che non avevano legiferato diversamente, l’autocertificazione, i proprietari di immobili dovranno utilizzare delle procedure semplificate già indicate nel DM 26 giugno 2009, che prevedono una diagnosi energetica semplificata svolta da un tecnico.

Le strutture esenti dall’obbligo della certificazione energetica

Sostituendo il paragrafo 2 dell’allegato A delle Linee guida nazionali, il nuovo decreto indica gli edifici esclusi dall’obbligo della certificazione energetica: box, cantine, autorimesse, parcheggi multipiano, depositi, strutture stagionali a protezione degli impianti sportivi, ruderi, immobili venduti nello stato di “scheletro strutturale” o al “rustico”. Nel provvedimento, inoltre, viene specificato in modo più completo il ruolo degli enti tecnici addetti alla qualificazione dei software commerciali per il calcolo della prestazione energetica degli edifici. Nell’articolo 3, infine, sono contenute delle rettifiche agli allegati 2 e 3 del DM 26 giugno 2009

Regolamento edilizio ON-RE

Sono oltre 700 i comuni d’Italia che hanno inserito all’interno del regolamento edilizio gli obiettivi di sostenibilità. Un quadro generale che fa ben sperare in relazione al fatto che si utilizzeranno sistemi e tecnologie per ridurre il consumo di energia e le emissioni inquinanti, oltre al recupero dell’acqua piovana e dei materiali per la costruzioni che saranno riciclati. L’Osservatorio Nazionale dei Regolamenti Edilizi (ON-RE) ha presentato il 17 dicembre un rapporto dettagliato per valutare lo stato di fatto in relazione alla conversione “ecologica” dei vari regolamenti edilizi dei comuni italiani. Si parla di oltre 300 mila abitazioni costruite secondo criteri ecologici a partire dal 2000 e molti altri già esistenti che sono stati convertiti con l’obiettivo di aumentare l’efficienza energetica del fabbricato. Per vedere il rapporto dell’ON-RE clicca su questo link. Per avere maggiori informazioni sul risparmio energetico, sulla progettazione di impianti termici o per la certificazione energetica puoi contattare lo Studio AS.

Approfondimento sull’energia geotermica

Sfruttare le risorse della terra in modo ecologico è possibile anche grazie ai nuovi impianti che sfruttano i vapori delle sorgenti d’acqua che arrivano dal sotto terra, grazie a questa risorsa è possibile riutilizzare questo vapore per gestire impianti di riscaldamento urbano. Si chiama energia geotermica e si posiziona fra le tipologie di energia rinnovabile più interessanti degli ultimi anni. Anche se la sua scoperta risale ai primi del 900 è ancora poco utilizzata per il fatto che i giacimenti si trovano per lo più ad profondità molto elevate e non sempre è possibile approfittarne e spesso è più facile riuscire ad utilizzarla in zone geotermali o in prossimità di territori dove sono presenti fenomeni tettonici o vulcanici. In Islanda si trova un territorio che per 85% sfrutta questa fonte di energia ma anche in California dove esiste l’impianto geotermico più grande del mondo, sufficiente al fabbisogno energetico dell’intera area metropolitana di San Francisco, Etiopia, ma anche l’Africa, Kenya sono in forte attività nella realizzazione di questi impianti. In Italia a farla da padrone è la Toscana dove si registra una produzione annua di circa 4.000.000.000 di Kw/ora solo nella zona di Pisa. Per avere maggiori informazioni sugli impianti geotermici puoi contattare lo Studio AS di Firenze, specializzato nella progettazione di questo tipo di impianti. Lo Studio AS è in grado di fornire anche la certificazione energetica per l’analisi della rendita energetica degli immobili.

Gli obiettivi della Certificazione Energetica

Ormai è noto quanto sia importante ottenere il certificato energetico di un’immobile, soprattutto nella delicata fase di acquisto o vendita, ma pochi forse hanno avuto la possibilità o il tempo per scoprire quali sono i veri obiettivi che le Direttive Europee hanno delineato grazie all’introduzione della certificazione energetica. I principali traguardi sono quelli di migliorare l’utilizzo dell’energia all’interno degli stati membri della comunità europea, riducendo i consumi di circa il 22% entro l’anno 2010, questo grazie anche all’introduzione di un nuovo approccio alla progettazione degli immobili stessi. Questo ambizioso e necessario obiettivo punta chiaramente anche alla riduzione delle emissioni di C02 che dovrebbe ridursi di circa 100.000.000 di tonnellate. Nelle direttive sono compresi anche tutti quegli immobili che saranno sottoposti a ristrutturazioni e non solo quelli di nuova costruzione. La certificazione energetica è valida per dieci anni e deve essere rilasciata da un progettista accreditato presso organismi ufficiali e riconosciti presso la regione e gli enti locali. Le conformità del certificato sono basate sul decreto del 26 giugno 2009 e prevedono che il professionista abilitato acquisisca tutti i dati necessari per valutare il consumo energetico dell’immobile, per poi evidenziare tutte le criticità che dovrebbero essere risolte con accurati e specifici interventi di riqualificazione che andranno a migliorare la resa energetica dell’immobile oggetto della certificazione.E’ possibile ottenere la certificazione energetica online in quei casi in cui l’utente finale sia in possesso della documentazione tecnica dell’immobile e solo per alcuni edifici che non necessitano di un sopralluogo.

Certificazione energetica online

Lo Studio AS ha attivato un nuovo servizio per velocizzare l’ottenimento della certificazione energetica. Grazie alla semplice compilazione di una form sarà possibile contattare il nostro Studio tecnico per ottenere la certificazione energetica online. I nostri esperti, certificati casaclima, a seguito della vostra richiesta, valuteranno l’entità dell’immobile da certificare e vi proporranno le migliori soluzioni in base al progetto da sviluppare.